Una ghigliottina per l’Europa : la Rivoluzione francese

Il libro

Con la Rivoluzione francese nella nazione iniziò la miseria, aumentarono a dismisura i suicidi, i bambini di strada, i crimini impuniti, crollò il numero di alfabetizzati, diminuirono drasticamente università, assistenza sanitaria, servizi pubblici. Pensando ad esempio a Tolone, Lione, Marsiglia, alla Vandea, nella Francia, non solo durante il Terrore, si ebbero numerosi eccidi di persone, vecchi, donne e bambini compresi. Nella storia europea furono i francesi della Rivoluzione, e non i nazisti, a compiere le prime disumane deportazioni e ad allestire i primi campi di concentramento, soprattutto per preti, giornalisti e oppositori politici.

Dalla Presa della Bastiglia alla guerre napoleoniche

La Rivoluzione è uno degli avvenimenti più vergognosamente deformati dalla divulgazione e dalla vulgata comune. La Rivoluzione risultò determinante per portare in Europa 23 anni quasi continui di guerra. In molteplici Paesi il popolò combatté contro i rivoluzionari invasori. Le insorgenze italiane contro Napoleone provocarono almeno 100.000 morti fra il popolo…più del quintuplo dei morti avvenuti nella resistenza e nelle guerre del risorgimento. Eppure…silenzio….troppo umili e troppo cattolici per ricordare quei patrioti nella divulgazione storica italiana.

E Voltaire?

Non ha mai pronunciato la frase, “sono pronto a dare la vita per permetterti di parlare, anche se non la penso come te”. Anzi il francese, azionista di società schiaviste, invitava a diffamare chi non la pensava come lui. E Rousseau? Scriveva: “Se lo Stato vuole che tu muoia, tu devi morire, perché hai vissuto grazie allo Stato”. E la famosa Enciclopedia? Secondo il suo direttore (D. Diderot) era ricca di scritti pessimi, falsi, incerti, incoerenti.

La democrazia nata dalla Rivoluzione non è la democrazia del “io voglio”, ma del “voi non potete non volere”.

A.Cochin

Furto, menzogna, crimine; questo è il vero Trinomio della Rivoluzione.

P.Chaunu

I francesi della Rivoluzione si sono dimostrati i più abili creatori di rovina che siano mai esistiti al mondo.

E.Burke

L’Italia deve all’arte la maggior parte delle sue ricchezze e della sua fama; ma è venuto il momento di trasferirne il regno in Francia, per consolidare e abbellire il regno della libertà.
Il Museo nazionale deve racchiudere tutti i più celebri monumenti artistici, e voi non mancherete di arricchirlo di quelli che esso si attende dalle attuali conquiste dell’Armata d’Italia e da quelle che il futuro le riserva.

Il Direttorio a Napoleone,1796

Quando io penso ai mali che abbiamo attirato su questo Paese, mi sento riconoscente agli italiani che ci lasciano salva la vita (M.me Reinhard.

Moglie dell’ambasciatore francese a Firenze, 1799


Il libro

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Dettagli

Editore:Anno edizione:Pagine – fonti bibliografiche – noteEAN:
EBS Print2018140 pagine – 57 fonti bibliografiche – 261 note9788893494090

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